Note di preghiera #10 – Salvami | ilSuodiSegno

Note di preghiera #10 – Salvami

… un dialogo tra me e Dio

Dopo la pausa estiva, eccoci a scrivere sul pentagramma del cuore nuove note di preghiera. La canzone di questo mese si intitola Salvami. Francesco Silvestre in arte Chekko e frontman dei Modà è l’autore di questo brano. Contenuto nell’album Viva i romantici, pubblicato il 16 febbraio 2011 dall’etichetta discografica Ultrasuoni, è un pezzo a cui Francesco Silvestre è molto legato, come ha dichiarato più volte nelle sue interviste, perché racconta di un momento particolare della sua vita. Il testo della canzone, dice Chekko, “è un dialogo tra me e Dio fatto in un periodo difficile”.

Nella canzone non si parla esplicitamente di Dio ma di una richiesta di aiuto da parte di un ragazzo che ha commesso degli errori nei confronti della sua ragazza, per questo intenzionata ad andarsene.
Il ragazzo riconosce di aver sbagliato e prova a chiederle perdono, prendendo consapevolezza che solo la sua presenza può permettergli di essere migliore e salvarlo dalla sua disperazione.

Il genere musicale dei Modà si può classificare come rock melodico italiano che riprende le sonorità del rock ma con lo stile della musica italiana, in cui la chitarra elettrica e la batteria sono gli strumenti che comunque prevalgono in tutti i brani. Con riffs studiati e ben definiti, Salvami risulta particolarmente struggente e malinconica. Strofa e ritornello si alternano creando stati d’animo e atmosfere sonore capaci di farti immedesimare in prima persona in una specie di pessimismo cosmico, espresso soprattutto nelle strofe dove viene descritto il tempo passato che non ritorna, il mancato ascolto da parte delle altre persone, la volontà inutile di voler cambiare, il ritorno della persona amata che non si avvera, l’attesa di una cosa (il sole) e l’arrivo di un’altra (la pioggia), la mancanza di tempo…

Quanto appena descritto è contrapposto a ciò che accade nel ritornello, in cui la spinta ad amare e ad essere migliori prevale grazie all’intervento di una forza esterna che ha la capacità di salvarti una volta che ci si rende conto della sua presenza/assenza. È il grido di un uomo che chiede di essere salvato dalla condizione in cui si trova per ritornare a vivere avendo al suo fianco un’ancora a cui aggrapparsi .

Mi viene in mente il brano del Vangelo in cui Gesù è di passaggio a Gerico e un cieco, trovandosi a poca distanza da lui ma non riuscendo ad avvicinarsi, comincia a gridare: “Gesù figlio di Davide abbi pietà di me” mentre la folla cerca di allontanarlo e di zittirlo. Gesù però ascolta quel grido che viene da lontano e la richiesta del cieco di essere guarito viene esaudita.

Il modo di amare di Gesù è fatto di un amore che dovremmo saper imitare. Gesù si ferma, si fa prossimo, guarisce, ascolta il grido di chi ha il cuore spezzato e di chi riconosce che solo in Lui c’è la salvezza.

Testo Salvami

E va sempre così, che tanto indietro non si torna
E va sempre così, che parli ma nessuno ascolta
E va sempre così, che vuoi cambiare ma non servirà
soltanto una promessa

Salvami e allunga le tue mani verso me
prendimi e non lasciarmi sprofondare
salvami e insegnami ad amare come te
e ad essere migliore…

E va sempre così, che tanto lei poi non ritorna
E va sempre così, aspetti il sole e cade pioggia
E va sempre così, che credi di aver tempo e invece è già,
invece è primavera

Salvami e allunga le tue mani verso me
prendimi e non lasciarmi sprofondare
salvami e insegnami ad amare come te
e ad essere migliore…

Salvami e allunga le tue mani verso me
prendimi e non lasciarmi sprofondare
salvami ed insegnami ad amare come te
e ad essere migliore…

Amelio Carosi
Autore di Note di preghiera.
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